##Regionali Lombardia, trasporti scaldano primo confronto diretto

Majorino attacca, Fontana accusa governi csx, Moratti rilancia

Milano, 24 gen. (askanews) – Hanno parlato di sanità, sostegno alle imprese, fondi per la cultura e Olimpiadi, ma è soprattutto il tema delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale che ha acceso il primo confronto diretto a quattro tra i candidati alla presidenza della Regione Lombardia, andato in onda su Rai3 dopo settimane di attesa. Un faccia a faccia durato 37 minuti, durante il quale Attilio Fontana per il centrodestra, Pierfrancesco Majorino per centrosinistra e M5S, Letizia Moratti per la sua lista civica e il Terzo Polo, Mara Ghidorzi per Unione Popolare, hanno avuto a disposizione un minuto per rispondere a ciascuna domanda.

Il primo a cambiare registro, dopo due giri di risposte senza colpi di scena, è stato Majorino, stuzzicato da un accenno di Fontana e Moratti alla necessità di maggiori investimenti sulla rete ferroviaria regionale. “Sono affascinato da Letizia Moratti e Attilio Fontana che parlano di realizzare le infrastrutture su ferro in questa regione, immagino pensando anche alle Olimpiadi, e non hanno fatto niente di tutto questo quando hanno governato fin qui. Non vorrei che ci fosse un caso di omonimia rispetto a chi ha gestito le cose in questi anni” ha ironizzato l’europarlamentare dem.

“Ad esempio una cura del ferro poteva partire prima, perché non si è realizzata in questi anni? Questo è un punto essenziale. Come mai non si è riusciti in questi anni? Perché non si è toccata la scatola di Trenord? Che interessi si stanno tutelando? Questo è il punto cruciale. Poi discutiamo delle soluzioni migliori e possiamo anche guardare alla gara come un’opportunità, ma con l’idea di rivoluzionare quell’offerta di trasporto pubblico”, ha aggiunto riferendosi alla proposta di Moratti di mettere a gara il servizio, oggi affidato a Trenord.

“Se non si è intervenuti” sulla rete ferroviaria regionale, ha replicato Fontana, “è perché Rfi, una società che fa capo al gruppo Ferrovie dello Stato, non è intervenuta, quindi lei si dovrebbe vergognare che i suoi governi degli ultimi dieci anni non abbiano fatto fare un metro quadrato di ferro”. D’altra parte, ha aggiunto, anche a livello regionale, “i suoi alleati del Movimento Cinque Stelle tutte le volte che proponiamo la realizzazione di un’infrastruttura importante dicono di no. A Cremona e Mantova stanno alzando delle barricate”, ha osservato Fontana.

Quanto a Moratti, già vice di Fontana per due anni fino alle dimissioni dello scorso novembre, si è difesa ricordando di essere stata “molto impegnata in ambito sanitario perché le criticità erano tali che era quella la mia priorità e a quello mi sono dedicata”, ma a suo parere ora è il momento di cambiare rotta. Una presa di distanza dalla gestione Fontana che fa il pari con l’accenno a “ritardi su impianti e infrastrutture” per i Giochi di Milano-Cortina 2026, sui quali “bisogna darsi una mossa”. Il contrario di quanto sostenuto da Ghidolfi, per la quale in fatto di Olimpiadi “il tema è come bloccarle”. La Rai ha promesso una seconda tribuna elettorale il 10 febbraio, ultimo giorno prima del silenzio che precede l’apertura dei seggi.

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