Napoli, un concorso di idee per trasformare un ponte abbandonato in parco pubblico

Un concorso internazionale di idee per rispondere alla sfida di ripensare il Ponte di via San Giacomo dei Capri a Napoli, grande infrastruttura incompiuta che giace abbandonata e degradata da quarant’anni. L’associazione Napoli Creativa, in partenariato con Premio GreenCare, dà il via all’ottava edizione del Premio La Convivialità Urbana e si rivolge a gruppi di progettazione multidisciplinari con l’obiettivo di divulgare e promuovere un approccio partecipato nel campo della progettazione urbana. La sfida quest’anno è progettare un giardino da restituire alla fruizione dei cittadini per una rinnovata socialità, ma anche rendere natura un pezzo di città, ricostruendo un habitat che consenta alla fauna selvatica di riprodursi, con la creazione di un nuovo ecosistema urbano.

Il concorso di idee mette in palio 10.500 euro da destinare a progettisti che sappiano pensare una soluzione innovativa, verde, e sostenibile. Ci sarà tempo fino al 3 maggio 2022 per presentare i progetti che saranno valutati da una giuria di prestigio, formata da docenti universitari, architetti e professionisti di fama internazionale, tra questi Manuel Ruisanchez, docente Universita Politécnica della Catalogna e Javier Arpa Fernandez, curator of public Programs, Faculty of Architecture and the Built Environment TU Delft.

Le migliori proposte saranno poi esposte al PAN (Palazzo delle Arti Napoli) dal 14 al 16 giugno e votate anche dai cittadini. Tutti i progetti saranno messi a disposizione dell’amministrazione locale, che potrebbe recepirli seguendo il modello di altre città (Parigi, New York) nelle quali le sopraelevate urbane abbandonate sono state trasformate in parchi pubblici.

Il ponte di via San Giacomo dei Capri si trova all’Arenella, tra il Rione Alto e il Vomero: duemila metri quadrati che si allungano per 140 metri lineari tra i palazzi della Quinta Municipalità, zona della città con un’importante densità abitativa. L’idea della riqualificazione della struttura è nata durante il lockdown 2020 da una cittadina, Marianna Mastropietro, che ha avviato una campagna di sensibilizzazione sui social per la creazione di uno spazio verde in quella lunga striscia d’asfalto, pensata come “bretella” della tangenziale, che giace interrotta dal 1982. La sua volontà è stata intercettata da Grazia Torre, presidente di Napoli Creativa e fondatrice del Premio La Convivialità Urbana e da Benedetta de Falco, presidente di Premio GreenCare.

 

Foto di Mario Ferrara.

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