Tennis, Djokovic ‘beccato’ con un ex comandante che partecipò al genocidio di Srebrenica

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Di Francesco Mazzanti

ROMA – Una foto, pubblicata domenica dal sito bosniaco ‘Faktor’, ritrae il tennista numero uno al mondo Novak Djokovic con Milan Jolovic, soprannominato ‘Leggenda’ ed ex comandante dell’unità dell’esercito serbo ‘Drina wolves’ che partecipò al genocidio di Srebrenica, la città bosniaca dove, tra l’11 e il 19 luglio del 1995, le forze serbe uccisero tra i 7.000 e gli 8.000 uomini di fede musulmana. I cadaveri furono poi seppelliti in fosse comuni.

Dopo quei fatti, Jolovic viene celebrato in Serbia per aver salvato la vita al generale Ratko Mladic, che però, nel 2017, venne dichiarato colpevole di genocidio e condannato all’ergastolo proprio per i fatti di Srebrenica dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia delle Nazioni Unite.

Lo stesso sito bosniaco inoltre accusa l’atleta serbo di aver partecipato, durante una recente visita in Bosnia, a un matrimonio in cui è stato ripreso mentre cantava con Milorad Dodik, membro serbo della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina, noto per le sue posizioni negazioniste a proposito del genocidio di Srebrenica e tra i principali sostenitori della secessione dal Paese della regione bosniaca a maggioranza serba. Il tennista non ha ancora risposto alle accuse.
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