giovedì, Luglio 18, 2024

Vino, Annual Report Valoritalia: numeri in calo ma il sistema regge

AttualitàVino, Annual Report Valoritalia: numeri in calo ma il sistema regge

In primi 4 mesi 2024 +1,1% di imbottigliato grazie a Doc e Docg
Milano, 19 giu. (askanews) – “Sul piano strettamente quantitativo, lo scorso anno le nostre imprese hanno realizzato una crescita nei volumi di imbottigliato pari allo 0,54%, che sale al 2,8% se raffrontata alla media dei tre anni precedenti. Una crescita piccola ma da non sottovalutare, soprattutto se si tiene conto del contesto economico internazionale. Tuttavia al piccolo incremento dei volumi ha purtroppo corrisposto una riduzione del valore economico dell’imbottigliato, dovuto alle performance che hanno caratterizzato le differenti tipologie di prodotto. Un bilancio complessivo non dei più favorevoli ma certamente contenitivo dei danni e decisamente più positivo rispetto la maggior parte dei nostri competitor, a dimostrazione, ancora una volta, della grande adattabilità del sistema produttivo italiano anche di fronte alle condizioni più difficili”. Così il presidente di Valoritalia, Francesco Liantonio, ha commentato l’edizione 2024 dell'”Annual Report Valoritalia”, sesta edizione del rapporto firmato dalla società che si occupa di controllo e certificazione del vino italiano e che riporta analisi e dati relativi a 219 Denominazioni di origine, che rappresentano il 56% della produzione nazionale dei vini di qualità e oltre due miliardi di bottiglie collocate sul mercato.
L’edizione 2024 del report è stata presentata a Casina Valadier a Roma da Valoritalia, che certifica le maggiori Denominazioni di origine italiane, tra cui Prosecco, Barolo, Brunello di Montalcino e Franciacorta. Il 2023 evidenzia andamenti contrastanti: da un lato i vini Igt hanno realizzato una performance sorprendente, con una crescita annua del 16,5%, equivalente a oltre 97,6 milioni di bottiglie, dall’altro, le Doc e le Docg hanno registrato un calo degli imbottigliamenti rispettivamente del 2,8% e dell’8%, con un risultato economico finale che è stato negativo per l’1,3%. Rispetto al 2022, le regioni del Nord Ovest hanno ceduto l’8,3% dei volumi e quelle del Centro il 5,3%. Viceversa, a mostrare la miglior performance sono stati i territori vitivinicoli del Nord Est con 3,7% di crescita trainata soprattutto dall’Asolo Prosecco Docg e dal Veneto Igt.
Il primo quadrimestre 2024 mostra alcuni segnali positivi, perché i volumi dell’imbottigliato sono cresciuti dell’1,1% sullo stesso periodo del 2023. Inoltre, ancor più significativo è il fatto che la ripresa ha interessato Doc e Docg, cioè il vertice della piramide qualitativa della nostra viticultura.
Inoltre, la ricerca Nomisma-Wine Monitor illustrata nel corso dell’incontro, conferma la crescita di attenzione dei consumatori verso la sostenibilità, che unisce tutela ambientale e rispetto dei valori etici e sociali e come il 93% delle imprese italiane consideri la sostenibilità un tema fondamentale per le loro strategie di sviluppo.

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