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Passa attraverso una rivoluzione dolce della città la trasformazione che sta portando Bari verso la piena sostenibilità. Nuovi spazi urbani recuperati, aree verdi da destinare ad orti urbani, il sostegno a nuove forme di mobilità, facendo attenzione a che nessuno, nel processo di sviluppo del capoluogo pugliese, possa rimanere indietro.

Bari sta diventando così una sorta di faro anche per le altre città del Mezzogiorno. “Oggi sono molto più fiducioso di cinque anni fa e siamo secondo me sulla strada giusta” dice il Sindaco, Antonio Decaro. I dati raccolti raccolti dai ricercatori Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e pubblicati nel rapporto “Per un’Italia sostenibile: l’SDSN Italia SDGs City Index 2018” sembrano dargli ragione.

Cosa dice la ricerca FEEM

La ricerca ha misurato, per ciascuna delle città capoluogo di provincia italiane, la percentuale di attuazione delle politiche di sostenibilità così come sono state definite dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Si tratta in tutto di un percorso che punta a individuare 16 obiettivi che tengono conto di diversi indicatori economici (reddito, distribuzione, lavoro, infrastrutture, innovazione), ambientali (qualità dell’aria, acqua, rifiuti, energia sostenibile), sociali (partecipazione, cooperazione, assistenza), di salute (aspettativa di vita, obesità) e di istruzione.

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