mercoledì, Luglio 24, 2024

Ucraina, dal summit sulla pace in Svizzera la richiesta di dialogo con “tutte le parti” in conflitto

AttualitàUcraina, dal summit sulla pace in Svizzera la richiesta di dialogo con "tutte le parti" in conflitto

Diffuso il testo della bozza del comunicato dalla Svizzera
Milano, 16 giu. (askanews) – I partecipanti al vertice di pace sull’Ucraina in Svizzera chiederanno il dialogo con “tutte le parti” del conflitto. È quanto si legge nel testo della bozza del comunicato della conferenza, pubblicato dalla Reuters e rilanciato dal sito Meduza. Il documento ha una parte introduttiva in cui si sottolinea che la guerra in Ucraina continua a portare sofferenze e distruzione su larga scala e crea crisi con conseguenze globali per tutto il mondo.
I partecipanti alla conferenza, secondo il testo della bozza di dichiarazione, dovranno riaffermare il loro impegno per l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, compresa l’Ucraina, all’interno dei loro confini internazionalmente riconosciuti, nonché per la risoluzione delle controversie con mezzi pacifici. Il documento delinea inoltre la “visione comune” dei firmatari su diversi aspetti: le centrali e gli impianti nucleari ucraini, compresa la centrale nucleare di Zaporizhzhya, dovrebbero operare in sicurezza sotto il controllo ucraino. “Qualsiasi minaccia o uso di armi nucleari nel contesto di una guerra in corso contro l’Ucraina è inaccettabile”, si legge nel documento. La sicurezza alimentare globale dipende dalla produzione e dalla fornitura ininterrotta di prodotti alimentari. Il trasporto commerciale libero e sicuro e l’accesso ai porti del Mar Nero e del Mar d’Azov sono fondamentali. I prodotti agricoli ucraini dovrebbero essere forniti ai Paesi terzi interessati.
Tutti i prigionieri di guerra dovrebbero essere rilasciati attraverso uno scambio totale. Tutti i bambini ucraini deportati e sfollati illegalmente e tutti gli altri civili ucraini che sono stati detenuti illegalmente devono essere restituiti all’Ucraina.
“Crediamo che il raggiungimento della pace richieda l’impegno e il dialogo tra tutte le parti. Pertanto, abbiamo deciso di intraprendere in futuro passi concreti nelle aree sopra menzionate con un ulteriore coinvolgimento dei rappresentanti di tutte le parti”, si legge nella bozza del comunicato.

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