HomeAttualitàStudio: in camper meno emissioni CO2 rispetto a vacanza in hotel

Studio: in camper meno emissioni CO2 rispetto a vacanza in hotel

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Milano, 11 set. (askanews) – I veicoli ricreazionali hanno un’impronta climatica inferiore rispetto a viaggi e soggiorni in hotel. Lo afferma uno studio condotto dall’Ifeu, istituto tedesco per la ricerca sull’energia e sull’ambiente tra i più accreditati in Germania, che ha analizzato le emissioni di gas serra prodotte dalle diverse tipologie di vacanza. Sebbene camper e caravan consumino più energia durante il tragitto, sono le pause in campeggio e, soprattutto, nelle aree di sosta a generare risparmio, grazie a emissioni di CO? nettamente inferiori rispetto alle strutture alberghiere tradizionali. Soggiornare una notte in hotel genera 22,1 kg di CO? equivalente per persona, contro 1,8 kg per una notte in area di sosta con un camper furgonato; ossia fino a 10 volte meno emissioni.

Più il tragitto per raggiungere la meta è breve e più la durata del soggiorno si allunga, e più il bilancio ecologico complessivo pende a favore del camper rispetto all’hotel.

Una conferma arriva anche dalla ricerca “Turismo in camper, impatto economico ambientale del camperista” realizzata da Ergo, spin off della scuola Superiore degli Studi Universitari Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Caravanbacci, storico rivenditore di veicoli ricreazionali di Lavoria (Crespina Lorenzana), in provincia di Pisa, per cui la migliore performance energetica di un camper viene raggiunta su un volume di 4 o 5 passeggeri, ma i suoi risultati positivi sono misurabili con qualsiasi equipaggio. Dai dati emerge che il camper è molto più sostenibile della formula “auto e albergo”: produce infatti solo il 70% delle emissioni di CO? rispetto a un viaggio tradizionale. In quest’ultimo, a pesare maggiormente sull’ambiente, sono proprio i pernottamenti in hotel, che da soli causano il 42% delle emissioni di anidride carbonica e il 46% del consumo di combustibili fossili.

“Il camper – ha dichiarato Ester Bordino, presidente di Assocamp, l’Associazione nazionale operatori veicoli ricreazionali e articoli per campeggio – non è solo un mezzo di trasporto, è un modello di mobilità sostenibile. Rispetto alle strutture ricettive classiche, il turismo itinerante impatta molto meno sul territorio, a patto che sia accompagnato da un approccio consapevole. Come Assocamp, sosteniamo da sempre un utilizzo virtuoso dei veicoli ricreazionali: piccole attenzioni quotidiane nell’uso delle risorse fanno un’enorme differenza, trasformando ogni camperista in un vero e proprio custode dell’ambiente”.

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