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Sindaci Asmel: Anac è Autorità Nazionale Aumento Complicazioni

AttualitàSindaci Asmel: Anac è Autorità Nazionale Aumento Complicazioni

“Urgente una riflessione su riassetto di funzioni e competenze Anac”
Roma, 20 giu. (askanews) – Anac produce complicazioni e non semplificazioni e in occasione del suo decennale occorre che le forze politiche si interroghino sul suo futuro, non per comprimere il ruolo dell’Anticorruzione, ma perché esso venga gestito con più efficienza e incisività. Questi i principali risultati della rilevazione realizzata da Notosondaggi per conto di Asmel, la seconda Associazione dei Comuni cui aderiscono 4.467 Enti in tutt’Italia.
In particolare, il 65% degli intervistati ritiene che l’azione di Anac sarebbe più efficace e incisiva se orientata verso una maggiore semplificazione delle procedure. Il 53% del campione ritiene poi che le troppe funzioni attribuite ad Anac siano la causa della scarsa efficienza dell’Anticorruzione. Il 75% dei Comuni concorda con la scelta Asmel di proporre un riassetto delle sue funzioni perché il ruolo di Anticorruzione venga svolto con più efficienza e incisività.
“La prevenzione della corruzione si realizza innovando i modelli organizzativi degli Enti pubblici per introdurre buone prassi e maggiore consapevolezza del problema. Ma le innovazioni si affermano con approccio collaborativo e pervasivo, mai prescrittivo. Anac si segnala invece per la cosiddetta Vigilanza collaborativa, un ossimoro tipico di quel bigottismo normativo frutto della cultura del sospetto, che produce solo appesantimenti delle procedure comunali e allontana le semplificazioni richieste da anni a gran voce dai Sindaci. Occorrerebbe imporre ai funzionari Anac un congruo periodo di distacco presso gli Enti locali perché conoscano il funzionamento delle realtà ove lo Stato è più vicino ai cittadini e l’entità dei danni causati dall’approccio centralista e dirigista dell’Autorità”, sottolinea Francesco Pinto, segretario generale Asmel.
“Dei 50 Stati che aderiscono al Progetto GRECO (gruppo d’etats contre la corruption), Usa compreso solo Italia e Messico si sono dotati di una struttura autonoma che si occupa di Anticorruzione e non siamo certo in buona compagnia. Tutti gli altri hanno individuato strutture interne agli Enti pubblici con compiti di coordinamento, formazione e diffusione di buone prassi, senza incidere sulle competenze delle varie strutture esistenti (forze di polizia, magistratura, Corte dei Conti, Ispettorati vari). L’esperienza maturata da Anac non va dispersa, anzi l’Autorità può meglio focalizzarsi sulla prevenzione della corruzione liberandosi dei troppi conflitti di interesse che la caratterizzano”, incalza Massimo Balducci consulente Asmel e docente emerito di Teoria delle organizzazioni complesse.
“È urgente una riflessione sul riassetto di funzioni e competenze di Anac. Sono troppe le funzioni confluite in ANAC: Vigilanza, Indirizzo, Segnalazione, Irrogazione sanzioni, Precontenzioso e gestione del contenzioso, Arbitrato, Gestione unica del Sistema di digitalizzazione degli appalti. ASMEL rappresenta l’unica realtà associativa italiana, che da anni sottolinea l’inadeguatezza e la scarsa autorevolezza di ANAC, come percepita dai Sindaci italiani. Anche se oggi comincia a farsi strada la consapevolezza del problema, siamo tuttora gli unici a denunciare che il Re è nudo e ciò rappresenta una delle ragioni del grande successo in termini di adesioni alla nostra associazione da parte di Sindaci per la cui maggioranza, come emerge dal Sondaggio, Anac andrebbe ribattezzata come Autorità Nazionale per l’Aumento delle Complicazioni”, conclude Giovanni Caggiano, presidente Asmel.

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