Renaud Capuçon porta alla Iuc il giovane Schubert con David Fray

Con le “sonatine”, un rondò e una fantasia per violino e piano

Roma, 24 nov. (askanews) – Concerti che segnano l’incontro di prestigiosissimi solisti: è una sezione particolare del ricco programma dell’Istituzione universitaria dei concerti di Roma (Iuc), ed è il caso del duo tutto francese formato dal violinista Renaud Capuçon e dal pianista David Fray, interpreti dall’eleganza unica, che suoneranno insieme sabato 26 novembre alle 17,30.

I due eseguiranno un programma tutto schubertiano, incentrato sulle composizioni per violino e pianoforte della gioventù del grande maestro viennese: brani particolarmente amabili ma da cui già emerge una solida capacità di uso e bilanciamento delle risorse timbriche ed espressive dei due strumenti: la Sonatina n. 2 per violino e pianoforte in la minore D. 385, il Rondò in si minore per violino e pianoforte op. 70 D. 895, la Sonatina n. 3 per violino e pianoforte in sol minore D. 408 e la Fantasia in do maggiore per violino e pianoforte op. 159 D. 934.

Capuçon si è affermato a livello internazionale come solista e musicista da camera. Dopo gli studi musicali al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi si è trasferito a Berlino per studiare con Thomas Brandis e Isaac Stern. Nel 1997 è stato nominato da Claudio Abbado primo violino della Gustav Mahler Jugendorchester, dove è rimasto per tre anni. Da allora, Capuçon si è affermato come solista ai più alti livelli. Si esibisce con le più rinomate orchestre del mondo e collabora con direttori più famosi. Un grande impegno ed interesse nella musica da camera lo hanno portato a collaborare con artisti del calibro di Martha Argerich, Nicolas Angelich, Daniel Barenboim, Yuri Bashmet, Yefim Bronfman, Khatia Buniatishvili, Hélène Grimaud, Clemens Hagen, Yo-Yo Ma, Maria João Pires, così come insieme a suo fratello, il violoncellista Gautier Capuçon. Renaud Capuçon è direttore artistico dell’Orchestre de Chambre de Lausanne. Nel 2017, Renaud Capuçon ha fondato un nuovo ensemble, i Lausanne Soloists, composto da studenti attuali e precedenti della Haute École de Musique de Lausanne.

David Fray si esibisce nelle principali sedi del mondo in recital, come solista e come musicista da camera. Ha collaborato con importanti orchestre sotto la guida di illustri direttori del calibro di Marin Alsop, Semyon Bychkov, Andrey Boreyko, Christoph Eschenbach, Daniele Gatti, Paavo Järvi, Kurt Masur e Riccardo Muti, Le apparizioni orchestrali in Europa hanno incluso collaborazioni con la Royal Concertgebouw Orchestra, la Bavarian Radio Orchestra, Budapest Festival Orchestra, Philharmonia Orchestra, Academy of St.Martin in the Fields, London Philharmonic Orchestra, la Filarmonica di Dresda, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, il Salzburg Mozarteum, l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestre de Paris e l’Orchestre National de France. (Photo Credit: Simon Fowler)

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