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Rapporto mensile ABI: a marzo raccolta diretta complessiva +1,5% annuo

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La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, presenta un incremento di 153 mld di euro tra febbraio 2024 e febbraio 2025

Il totale delle raccolte dirette da parte delle banche in Italia è in aumento, riguardando sia i depositi della clientela residente che le obbligazioni: a marzo 2025, è stato registrato un incremento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, continuando il trend positivo iniziato all’inizio del 2024 (+2,1% a febbraio 2025). Questo è quanto riportato dall’ABI nel suo rapporto mensile.

La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso gli Istituti bancari, ha mostrato un aumento di 153 miliardi di euro tra febbraio 2024 e febbraio 2025 (49 miliardi provenienti dalle famiglie, 18,5 miliardi dalle aziende e il resto da altri settori, comprese le imprese finanziarie, le assicurazioni e la pubblica amministrazione).

A marzo 2025, la raccolta a medio e lungo termine, attraverso le obbligazioni, è aumentata del 4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+6,3% rispetto al mese prima). I depositi in tutte le loro forme, a marzo 2025, sono saliti dell’1,2% su base annuale (+1,5% rispetto al mese precedente).

Secondo l’ABI, il tasso applicato ai nuovi depositi a termine fisso (come i certificati di deposito e i depositi vincolati) a marzo 2025 è stato del 2,54%. A febbraio, questo tasso in Italia era superiore alla media dell’area euro (Italia 2,62%; area euro 2,40%). Rispetto a giugno 2022, l’ultimo mese prima dell’aumento dei tassi da parte della BCE, quando il tasso era allo 0,29%, si è avuto un incremento di 225 punti base.

Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a marzo 2025 è stato fissato al 2,22%, con un aumento di 91 punti base rispetto a giugno 2022, dove era all’1,31%. L’ABI evidenzia che il suo rapporto mensile fornisce dati quantitativi che anticipano ogni altra misurazione, poiché le banche sono le stesse fonti di tali informazioni.

A marzo 2025, il tasso medio complessivo sui depositi (includendo certificati di deposito, conti di risparmio e conti correnti) è stato dello 0,79% (0,82% nel mese precedente; 0,32% a giugno 2022). Il tasso sui conti correnti, che non funge da investimento e consente di accedere a vari servizi, è stato dello 0,38% (0,39% nel mese precedente; 0,02% a giugno 2022).

Infine, il margine spread sulle nuove operazioni (la differenza tra i tassi dei nuovi prestiti e quelli della nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie a marzo 2025 è di 189 punti base.

Giovanni Lombardi Stronati

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