Lo ha detto nel corso del forum promosso dalla Fondazione Centro Studi Commercialisti
“La protezione dei dati personali nell’era digitale riveste un’importanza fondamentale a difesa e tutela della nostra intimità. Passiamo gran parte della nostra vita attaccati ai dispositivi diventando tutti ‘persone-dato’. Professionisti inclusi. Nel momento in cui un professionista tratta i dati di dipendenti e clienti è come se trattasse i propri.
Questo deve essere l’approccio per il corretto utilizzo di questo prezioso materiale. La protezione dei dati personali deve diventare un pezzo dell’organizzazione degli studi perché la situazione economica e finanziaria delle persone rappresenta un dato particolare.
Una pec inviata al destinatario sbagliato, ad esempio, può creare problemi seri a terze persone. Il dato va coltivato e preservato. Dunque, è fondamentale la mappatura dei principali processi della gestione clienti, adempimenti fiscali, contabili, antiriciclaggio, dati previdenziali, gestione del contenzioso, per comprendere come circolano i dati all’interno degli studi”.
Lo ha affermato Agostino Ghiglia (nella foto), componente del Collegio del Garante per la Protezione dei dati personali, intervenuto nel corso del forum “Privacy negli studi professionali: errori da evitare, rischi reali e responsabilità del commercialista”, promosso dalla Fondazione Centro Studi Commercialisti, presieduta da Antonio Canu, che ha moderato il dibattito.
Sul tema dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della sicurezza dei dati personali è intervenuto Francesco Paolo La Franca (Odcec Palermo): “L’UE ha introdotto normative specifiche sull’utilizzo delle nuove tecnologie e delle piattaforme IA a tutela dei dati personali.
Nel trattamento dei dati bisogna porre particolare attenzione alle fonti che vanno sempre verificate in modo approfondito. Attenzione anche a far leggere all’intelligenza artificiale dati e documenti sensibili che vengono acquisiti e inevitabilmente possono essere esposti all’esterno. Così come è fondamentale la gestione di cartelle cloud con una chiara disciplina interna e la formazione del personale su queste priorità”.

