Polis Consulting: “Fondi recovery per messa a norma delle scuole”

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ROMA – “Occorre utilizzare i fondi europei per una messa a norma delle scuole. Solo nel Lazio sono forse il 10% quelle che possiedono un Certificato prevenzione incendi, le altre non sono normate. E senza il Cp nessuna persona potrebbe mettere piede in una scuola”. A dirlo è Antonia Alaia, amministratrice della Polis Consulting, società di consulenza direzionale di alta specializzazione nata 5 anni fa alle porte di Roma e attiva su tutto il territorio nazionale.

DI COSA DI OCCUPA POLIS CONSULTING

La realtà è un vero e proprio hub tecnologico in grado di sviluppare progetti innovativi e fornire servizi a Pubbliche amministrazioni e società private. La dottoressa Alaia l’ha fondata assieme al marito mettendo insieme un team multidisciplinare di alto profilo: “E’ formata da giovani professionisti, 15 in tutto, in grado di assistere le aziende e le multinazionali nei percorsi di conformità ed adeguamento normativo prevalentemente in materia di ambiente, antincendio e sicurezza. Pertanto è continuo il rapporto con il mondo accademico per il quale Polis è un elemento di unione tra i laureati e il mondo delle aziende”.Il gruppo, che ha una sede a Pomezia e una a Capri, gestisce progetti di messa a norma di infrastrutture come gallerie stradali e centrali energetiche. Nell’anno trascorso anche la sicurezza sanitaria di importanti snodi portuali e aeroportuali italiani. Una chiave del lavoro della società è il continuo aggiornamento professionale dei suoi collaboratori che avviene, come spiega l’amministratrice “a cadenza semestrale e annuale, soprattutto nell’antincendio” e riguarda anche i dirigenti, perché “è fondamentale per essere informati e informare in merito”.

L’aggiornamento è un tema che interessa trasversalmente tutti gli ambiti di inreresse della società, tra cui c’è anche la sicurezza ambientale. “Progettiamo- spiega Alaia- soluzioni che rendono più ‘green’ le aziende. Nel nostro lavoro oltre al risvolto professionale c’è una forte componente morale, tutte le nostre attività contribuiscono a rendere migliore e più sicuro il mondo che ci circonda”. Secondo Alaia, lavorare garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro come nelle scuole non è sempre semplice: “Io credo che le leggi ci siano, purtroppo la loro applicazione spesso è macchinosa e non sempre di rapida attuazione. In particolare mi riferisco ai portatori di handicap nell’età evolutiva, dove è fondamentale dare un supporto alle famiglie e alle strutture come le scuole. Ritengo che nel nostro Paese ci siano molti professionisti di buona volontà che si dedicano a queste tematiche ma non possiamo sempre e solo affidarci ai singoli, bisogna creare una cultura ed investire su questo”.

Recentemente la società ha deciso di sostenere diverse iniziative sociali e in particolare Fondazione Mite e l’Ido-Istituto di Ortofonologia, per i suoi 50 anni di attività. “Appena avuta la conferma del prossimo evento di aprile- racconta Alaia- ci siamo fatti parte attiva per promuovere incontri con rappresentanti di aziende (che conosciamo e che sappiamo essere sensibili a questi argomenti), purtroppo lo stato pandemico ha ridotto al minimo i contatti e le occasioni di incontro. Questo rende tutto più difficile, ma noi crediamo che proprio in questi momenti deve venire fuori la parte migliore del nostro Paese, è proprio in questi momenti che la parte buona del mondo delle aziende e delle imprese deve dare dei segnali verso chi spesso è dimenticato”.

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