Nappi (Lega), erogare parte del reddito di cittadinanza sotto forma di voucher di lavoro

NAPOLI – “Si utilizzi una parte del Reddito di Cittadinanza e la si eroghi sotto forma di voucher di lavoro: la persona svolge un’attività direttamente presso le imprese private, che non pagano nulla per quel lavoro perché è già pagato dal sistema statale.

In questo modo le imprese possono costituire rapporti di lavoro definitivi ed avere gli incentivi di carattere economico”.

Lo ha detto Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore cittadino della Lega a Napoli, ai microfoni di Mariù Adamo in un’intervista per “MattinaLive”, il morning show in onda su Canale 8.
“Se l’azienda assume a tempo indeterminato un percettore di reddito, da quel momento quella parte di retribuzione spetterà all’impresa.

Questo fa sì che si aiuti l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e al tempo stesso – ha concluso Nappi – rappresenta il modo migliore per tirar fuori i furbetti. Il Reddito è una opportunità per tanti e un diritto per chi ha bisogno di lavorare, ma purtroppo per molti è diventato una scorciatoia”.

Desideri: “Notificata la diffida per Impegno Civico a Di Maio e Tabacci”

ROMA – “Ieri i nostri avvocati hanno notificato, presso gli uffici ministeriali, dopo la presentazione del simbolo di Impegno Civico, a Di Maio e Tabacci, formale diffida a presentare le liste di Impegno Civico, comunicando inoltre agli stessi che in caso di presentazione delle liste sarà immediatamente presentato ricorso nei termini di legge. Speriamo sinceramente…

Afghanistan, Kamal Fakhruddin: “Quanti errori, ora è il baratro”

ROMA – È stata una storia segnata da “tanti errori e da scelte amare”, sia da parte della Nato che del Governo afghano, quella che è culminata con l’ingresso a Kabul e la presa del potere da parte dei talebani il 15 agosto 2021. Adesso, con i miliziani alla guida del Paese, l’orizzonte sembra essere…

L’Afghanistan a un anno dalla presa dei talebani. Il racconto di Fondazione Pangea Onlus

ROMA – “Del 15 agosto di un anno fa ricordiamo tutto: l’ansia, la paura, le decisioni difficili e fondamentali da prendere, in poco tempo. La priorità di Pangea è stata proteggere le attiviste e le beneficiarie di vent’anni di lavoro in Afghanistan. Abbiamo bruciato i documenti, bloccato l’ufficio di Kabul ed evacuato il personale. Poi…
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