di Alessio Pisanò
MARCINELLE – Si è celebrata al Bois du Cazier la cerimonia che commemora la tragedia di Marcinelle dell’8 agosto del 1956, tra i più gravi incidenti sul lavoro della storia europea. Nella miniera persero la vita 262 persone, delle quali 136 erano italiani, giovani e padri di famiglia emigrati con la speranza di un futuro migliore.
LA CERIMONIA, I PRESENTI PER L’ITALIA
Quest’anno la cerimonia che ricorda il disastro ha un’importanza particolare, trattandosi del 70esimo anniversario dalla tragedia. Il piazzale della miniera del Bois du Cazier, gremito di autorità locali, famiglie delle vittime e rappresentanti della comunità italiana in Belgio, ha visto come ogni anno rintoccare per 262 volte la campana della miniera. Dopo un intermezzo musicale, dal palco sono cominciati gli interventi ufficiali delle istituzioni presenti. Per l’Italia, in rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è presente il presidente del Senato Ignazio La Russa, a capo di una delegazione ufficiale che vede la presenza del ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, del presidente del Cnel Renato Brunetta, dell’Ambasciatore italiano in Belgio Federica Favi e di una nutrita rappresentanza di eurodeputati italiani.
Nel suo intervento, La Russa ha sottolineato come la tragedia di Marcinelle abbia rappresentato una svolta per la sicurezza sul lavoro e debba aiutare a garantire sempre le migliori condizioni di lavoro in qualunque ambiente. In occasione del 70° anniversario, la giornata guarda anche al futuro: la proposta lanciata da Renato Brunetta e portata avanti dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ha portato all’istituzione dell’8 agosto come “Giornata europea delle vittime sul lavoro”, un passaggio chiave per trasformare la memoria del dolore in un impegno concreto per la tutela dei lavoratori.
LA PROVOCAZIONE DEI SINDACATI BELGI CONTRO LA RUSSA
La commemorazione non è stata tuttavia priva di tensioni politiche: durante l’intervento del presidente del Senato La Russa, alcuni rappresentanti dei sindacati belgi hanno inscenato una protesta voltando le spalle al palco. Un’iniziativa definita “vergognosa” e frutto di “odio cieco” dal capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza.
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