L’ospedale di al-Shifa a Gaza “distrutto per sempre”

Dopo 2 settimane di assedio dei soldati israeliani restano solo morte e distruzione

Gaza, 2 apr. (askanews) – Quello che vedete in queste immagini è tutto quel che resta dell’ospedale di Al-Shifa il più grande della Striscia di Gaza dopo circa due settimane di assedio da parte dei militari israeliani. Al termine dell’operazione militare, i soldati si sono lasciati dietro solo morte e distruzione; pietre, macerie e appena qualche muro di un ospedale che, di fatto, non esiste più.”Questo complesso medico – ha spiegato Marwaan Abou Saadah, direttore ad interim della struttura – conteneva una volta 750 posti letto, più di 26 sale operatorie, 32 sale di terapia intensiva e un laboratorio del Ministero della Salute, un servizio di dialisi con una capacità di 52 letti. Trattava 450 pazienti al giorno e aveva un servizio di emergenza con una capacità di 62 letti. Le persone che visitavano il pronto soccorso ogni anno erano oltre un quarto di milione con più di 17mila operazioni. Ora , la maggior parte degli edifici del complesso è stata completamente distrutta e incendiata e i danni sono considerevoli. Non è più possibile lavorare in questo complesso. L’ospedale di al-Shifa è scomparso per sempre”.Secondo il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu l’operazione nell’ospedale di al-Shifa ha permesso di neutralizzare e uccidere almeno 200 terroristi di Hamas. L’esercito israeliano, inoltre, ha confermato che almeno 700 sospetti miliziani sarebbero stati identificati e arrestati. Tuttavia, l’operazione militare israeliana non è stata esente da cosiddetti “danni collaterali”; per il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, almeno 21 pazienti sarebbero morti. Fin dall’inizio delle operazioni militari contro Hamas, Israele ha sostenuto che gli ospedali di Gaza siano utilizzati come basi operative dai terroristi palestinesi .