venerdì, Maggio 15, 2026
HomeSanitàL’allarme: in aumento le donne a rischio depressione perinatale

L’allarme: in aumento le donne a rischio depressione perinatale

-

ROMA – Il Ministero della Salute ha trasmesso oggi il nuovo Piano di Azione Nazionale per la salute mentale Pansm 2025-2030, a cura del Tavolo tecnico per la salute mentale, alla Conferenza unificata Stato-Regioni per l’approvazione.

Un importante spazio è stato riservato alla salute mentale perinatale. I dati sull’aumento della depressione in gravidanza e post partum sono allarmanti, con una prevalenza del disturbo depressivo nel periodo prenatale pari al 15-20%, e pari al 16-18% nel periodo postpartum, con percentuali più elevate nei Paesi a basso e medio reddito.

Durante la pandemia inoltre c’è stato un aumento delle percentuali: in Italia le donne a rischio depressione perinatale sono passate dall’11% del 2019 al 25% del 2022. Depressione e ansia durante la gravidanza non influiscono solo sulla salute della mamma ma sono associate a cattive condizioni di salute del bambino alla nascita, sia in termini di aumento del rischio di parti prematuri e basso peso alla nascita, sia in termini di peggiori prestazioni cognitive e problemi comportamentali nella prima e seconda infanzia e adolescenza.

Per questo si prevedono screening universali e percorsi terapeutici graduati. Lo screening dovrà essere applicato dal primo trimestre di gravidanza, per poter identificare precocemente il rischio e la diagnosi del disturbo dell’umore, in particolare per le persone a rischio (ad esempio per familiarità a disturbi della salute mentale, poliabortività, genitori con figli nati pretermine, da PMA o con malformazioni e condizioni di disabilità, genitori minori o in condizioni di fragilità psicosociale).

Nel percorso terapeutico sarà fondamentale il potenziamento della rete dei servizi consultoriali con l’attuazione di corsi preparatori alla nascita dedicati ai genitori, e soluzioni di intervento informative, psicoeducative e formative. Infine, nei casi più gravi, dovranno essere organizzate le modalità del ricovero nel periodo perinatale secondo modelli che rispettino la relazione tra madre e bambino e favoriscano la formazione del legame di attaccamento sano e sicuro con l’obiettivo di creare Unità madre-bambino.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

LATEST POSTS

Salute: Parte da Torino il tour sulle cure palliative pediatriche

ROMA - Si è tenuta a Torino, presso l’Ospedale infantile Regina Margherita, la prima tappa del tour ospedaliero “La Bambina e la Medusa Rosa”, il progetto che promuove l’umanizzazione...

In Italia ci sono sempre più celiaci: sono più di 265 mila, ben 13 mila in più del 2023

ROMA - In Italia cresce costantemente il numero di persone che convivono con celiachia, allergie alimentari e intolleranza al lattosio. Un fenomeno che coinvolge ormai...

‘Ozempic face & body’, il nuovo capitolo della medicina estetica

ROMA - Secondo le ultime stime (probabilmente prudenti visto il fermento delle pipeline di moltissime aziende pharma), il mercato globale dei farmaci antiobesità potrebbe toccare...

VIDEO | Obesità, con orforglipron e tirzepatide a basse dosi la perdita di peso è duratura

ROMA  - "I pazienti con obesità precedentemente trattati con incretine iniettabili alla massima dose tollerata sono riusciti a mantenere nel lungo termine gran parte dei...

Most Popular

spot_img