HomeNews “La formazione tecnica diventi ‘infrastruttura’ strategica nazionale”

 “La formazione tecnica diventi ‘infrastruttura’ strategica nazionale”

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Da Montecitorio la proposta di Valentina Monda. Dibattito su cybersecurity, AI e digital forensics: il futuro della fiducia digitale passa dalle competenze

Dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity e dalle investigazioni digitali alla compliance normativa, il futuro dell’innovazione italiana dipenderà dalla qualità delle competenze disponibili nel Paese.

È questo il messaggio emerso dall’intervento di Valentina Monda, CEO di VJLAB, nel corso del convegno nazionale “Ingegneria della Fiducia nell’Era dell’IA” svoltosi presso la Camera dei Deputati.

 

Secondo Monda, il dibattito sulla trasformazione digitale deve spostarsi progressivamente dall’attenzione esclusiva verso le tecnologie a una riflessione più ampia sul capitale umano necessario per governarle.

A questo proposito, la CEO ha lanciato un netto richiamo al fattore umano: “Possiamo definire e applicare tutte le normative del mondo, ma l’Intelligenza Artificiale non potrà mai sostituire il principio di responsabilità. Davanti a un giudice non potremo mai scusarci dicendo che è stata l’AI… L’analisi tecnica e la valutazione dell’errore richiedono la preparazione di un essere umano competente”.

La crescente diffusione di normative europee, l’aumento delle minacce informatiche e l’evoluzione delle tecniche investigative rendono sempre più evidente la necessità di percorsi formativi avanzati, capaci di collegare teoria e applicazione pratica.

Su questo aspetto, Monda ha chiarito la visione di CFS – Istituto di Alta Formazione in Criminologia e Scienze Forensi (brand di punta del gruppo VJLAB), spiegando perché la formazione specialistica debba essere considerata oggi una vera e propria infrastruttura strategica nazionale: “Nel nostro settore, le conoscenze di ieri rischiano di essere obsolete domani.

Gli studi universitari rappresentano una pietra miliare e la nostra fondazione culturale, ma devono essere considerati un punto d’inizio, mai di arrivo. Per governare l’accelerazione tecnologica serve un’attivazione specialistica e continua”.

L’intervento ha raccolto notevole interesse tra professionisti, tecnici e rappresentanti delle istituzioni presenti all’evento, evidenziando come la questione delle competenze sia destinata a diventare uno dei temi centrali per la competitività italiana nei prossimi anni.

In questo contesto, realtà come VJLAB continuano a promuovere iniziative orientate alla crescita delle competenze professionali e alla diffusione di una cultura della responsabilità tecnica, contribuendo alla costruzione di un ecosistema digitale più sicuro, consapevole e competitivo.

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