mercoledì, Luglio 17, 2024

Ilaria Salis è libera, tolto il braccialetto elettronico

Dall'Italia e dal MondoIlaria Salis è libera, tolto il braccialetto elettronico

(Adnkronos) –
La neo europarlamentare Ilaria Salis è libera. La polizia ungherese ha lasciato il suo domicilio a Budapest, dopo averle tolto il braccialetto elettronico. Lo si apprende da fonti legali. A pochi giorni dalla sua elezione tra le fila di Avs, è stata scarcerata dalla detenzione domiciliare. La donna è accusata di aver aggredito alcuni partecipanti di una manifestazione neonazista a Budapest dell’11 febbraio 2023, i reati al centro del procedimento prevedono una condanna fino a 24 anni di carcere. 

“Finalmente! Siamo felici della notizia che giunge da Budapest, l’europarlamentare Ilaria Salis ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l’hanno indicata centinaia di migliaia di elettori”, dicono in una nota congiunta Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Il nostro grazie va a tutti e a tutte coloro, che come noi, in questi mesi si sono indignati e non si sono rassegnati alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban. Ora potrà difendere insieme a noi i diritti civili e sociali dei più deboli. La aspettiamo”.  

Ilaria Salis è stata eletta alle elezioni europee. “Ilaria ha preso 170 mila preferenze, 120mila nel nord ovest e il resto in Sardegna e Sicilia”, dice il padre Roberto Salis. Se l’Ungheria chiederà la revoca della sua immunità da europarlamentare, come preannunciato dal capo di gabinetto del governo ungherese Gergely Gulyás, sarà il Parlamento europeo ad avere l’ultima parola.  

E a Strasburgo cosa dicono? Il Parlamento Europeo “non commenta casi singoli. Al di là delle disposizioni generali stabilite dalla legge elettorale”, l’immunità dei deputati europei “è principalmente definita dalle leggi elettorali nazionali. Vi invito a rivolgervi alle autorità italiane. In base alle disposizioni vigenti, un candidato eletto eurodeputato beneficia delle immunità previste dall’articolo 9.2 del protocollo sui privilegi e sulle immunità, ma non commentiamo casi singoli”, dice la vice portavoce capo del Parlamento Europeo Delphine Colard. 

La docente da europarlamentare godrà dell’immunità. “Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto – scrive in un post su Instagram -. Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all’estero e ai loro diritti. A chiunque combatte per la libertà e l’uguaglianza e si trova a subire ingiustizie”, scrive. 

“L’antifascismo, oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale. Abbiamo dimostrato – continua – che la solidarietà non è uno slogan vuoto, ma qualcosa di concreto e tangibile. Una potenza che, se ci crediamo e se vogliamo, può davvero migliorare il mondo. Mentre le destre radicali avanzano in tutta Europa è necessario battersi per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti. Io sono pronta per fare la mia parte”. “Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero!” conclude.  

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