lunedì, Marzo 9, 2026
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Il governo Usa può davvero impedire ad Harvard di iscrivere studenti stranieri?

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ROMA – L’amministrazione Trump vuole impedire ad Harvard di iscrivere studenti internazionali. L’ha annunciato segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem, quella famosa per aver sparato al suo cucciolo di cane perché non le obbediva. E’ una mossa violenta, che dice tantissimo di cosa stanno diventando gli Stati Uniti. Ad Harvard, più di un quarto degli studenti totali, ovvero 6.800, proviene da altri Paesi.La domanda successiva è: può farlo davvero? E come è possibile? La risposta breve è: sì, può.

Il governo ha un enorme potere su chi entra negli Stati Uniti e chi no, spiega il New York Times. Per college e università, il Dipartimento della Sicurezza Interna dispone di un vasto sistema per gestire e monitorare le iscrizioni delle centinaia di migliaia di studenti internazionali che studiano in tutto il paese in qualsiasi momento. Le università hanno bisogno di una certificazione governativa per utilizzare il database noto come SEVIS, che sta per Student and Exchange Visitor Information System. Ed è proprio questa vulnerabilità che l’amministrazione Trump sta sfruttando contro Harvard.Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha dichiarato di aver revocato con effetto immediato la certificazione che consente ad Harvard di accedere al SEVIS. In pratica Harvard inserisce i dati degli studenti stranieri nel SEVIS per dimostrare che lo studente è iscritto a tempo pieno e quindi soddisfa i termini del visto che gli è stato rilasciato. Paradossalmente gli studenti possono ancora avere visti validi, ma Harvard non è più in grado di registrarli.

La revoca del SEVIS per Harvard trasporta quasi 7.000 studenti in un limbo. O trovano un’altra università o vengono immediatamente espulsi in massa. Sempre che non intervenga un tribunale a bloccare la mossa di Trump. Infatti ad Harvard resta la possibilità di fare ricorso presso un tribunale federale nel Massachusetts.
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