di Roberto Antonini e Nicoletta Di Placido
ROMA – “Noi sicuramente chiederemo tutto il massimo della sicurezza energetica, cioè lo 0,3% più 0,3% uguale 0,6%. Sulla parte difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%”. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, lo dice arrivando alla Camera per le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale, parlando con i giornalisti. “La clausola originaria era sulla difesa ed era l’1,5% all’anno- spiega Giorgetti- Quello che c’è di nuovo è che nell’ambito di questo 1,5%, uno 0,3% l’anno, per un massimo di 0,6%, può essere dedicato alla sicurezza energetica”.
Nel corso della sua comunicazione in aula, il ministro ha inoltre specificato quali interventi rimarranno fuori dal raggio d’azione della norma. Sono infatti escluse dalla clausola di salvaguardia “misure che tendono ad attenuare provvisoriamente la crisi o sussidi diretti e indiretti, quali ad esempio la riduzione delle accise”.
GIORGETTI: IN PIANO NEC ENERGIA INTERVENTI SU FAMIGLIE, IMPRESE E TRASPORTI
Nel corso del suo intervento, il ministro è entrato nel dettaglio della tipologia degli interventi previsti: “Per quanto concerne la sicurezza e la difesa, saranno previste misure sia in conto capitale sia di parte corrente. In particolare, la componente di spesa in conto capitale includerebbe sia nuovi programmi di investimento di durata pluriennale, sia proposte di rimodulazione di risorse già previste a legislazione vigente. Queste ultime avrebbero effetti sul deficit attraverso una riprogrammazione delle tempistiche di consegna dei dispositivi oggetto di alcuni programmi di investimento già in essere. Le spese correnti, invece, avrebbero anche natura permanente e coprirebbero incrementi di organico e ulteriori spese di funzionamento, tenuto conto degli oneri di esercizio delle nuove dotazioni”.
GIORGETTI: RIPARTIZIONE RISORSE CLAUSOLA CON PROSSIMA MANOVRA BILANCIO
“Oggi, in una situazione in cui non è ancora definita e non è ancora stata recepita nella disciplina contabile di bilancio la legge organica di bilancio, in assenza di una procedura formale, il governo ha ritenuto doveroso presentarsi davanti al Parlamento e richiedere al Parlamento stesso l’autorizzazione a intavolare questa trattativa con la Commissione Europea”, ha spiegato il ministro dell’Economia. “Alla ripartizione delle risorse nei diversi esercizi finanziari e alla predisposizione delle disposizioni necessarie per l’attuazione degli interventi si procederà con la prossima manovra di bilancio, solo successivamente all’approvazione della risoluzione di cui all’articolo 6 della legge 243 del 2012, in attesa, come ricordato, della approvazione della nuova disciplina contabile. Solo in quel momento, ovviamente, il Parlamento delibererà il cosiddetto scostamento di bilancio”, ha aggiunto.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

