“Protocollo strumento giuridico innovativo”
L’Addendum segue la positiva esperienza del Protocollo, rappresentando la volontà condivisa del Ministero di riferimento e del sistema delle Fondazioni bancarie di rafforzare il dialogo reciproco. Così ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante un intervento in videoconferenza in occasione della Giornata mondiale del risparmio, commentando la firma dell’Addendum al Protocollo Mef-Acri.
“Le Fondazioni bancarie”, ha continuato, “rappresentano una base fondamentale per il terzo settore. Nel corso degli anni, oltre ad assumere un ruolo di investitori istituzionali a lungo termine, sono riuscite ad adattarsi al cambiamento del contesto storico ed economico, cogliendo le evoluzioni in corso e le esigenze emergenti della società. Il Protocollo del 2015 è un innovativo strumento legale di cooperazione e dialogo tra il Ministero di vigilanza e le entità sottoposte a supervisione”.
Il ministro Giorgetti ha anche affermato che: l’Addendum affronta vari aspetti, in particolare la gestione del patrimonio e la governance delle Fondazioni. Viene sottolineato che la diversificazione del patrimonio rappresenta un principio fondamentale per il benessere delle Fondazioni stesse, contribuendo a mantenerne il valore: limitare la concentrazione aiuta a ridurre l’esposizione ai rischi di perdite patrimoniali e garantire la continuità della missione di questi Enti.
Inoltre, è stato introdotto un criterio di buon senso: nel verificare il rispetto del limite di concentrazione fissato a un terzo del patrimonio, le Fondazioni possono considerare la solidità della parte cui sono esposte. L’Addendum stabilisce criteri specifici per valutare la solidità, i coefficienti collegati e gli obblighi di monitoraggio. Questo consente alle Fondazioni di mantenere gli investimenti il cui valore ha superato il limite di concentrazione a causa delle fluttuazioni del mercato.
Giovanni Lombardi Stronati

