De Magistris: Di Maio mi attacca ma ci verra’ a cercare dopo le Europee

 

NAPOLI – “Di Maio dice che ho reso Napoli una città zavorra? Intanto ci verrà a cercare dopo le elezioni di maggio, poi saremo noi a valutare se ci conviene un’alleanza con chi fa questo tipo di politica e chi un giorno dice una cosa e il giorno dopo un’altra. E’ di Pomigliano ma probabilmente non è mai passato per Napoli negli ultimi tempi. Dice che ho cambiato più assessori che lampioni? E’ falso, forse si confonde con Roma…”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ai microfoni di Mariù Adamo in un’intervista rilasciata a Mattina 9, il morning show in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold.

“Quello di Di Maio mi sembra un modo di fare politica anche un po’ stupido: noi non siamo neanche in campagna elettorale, magari – ha continuato de Magistris – i miei elettori volevano votare Cinque Stelle e ora hanno cambiato idea. Se mi attacca a causa dei buoni rapporti che ho con Fico? Non mi fate fare quello che si mette tra moglie e marito. Non so se Fico e Di Maio hanno problemi: se ci sono… caro Roberto, caro Giggino, sono a vostra disposizione”.

Desideri: “Notificata la diffida per Impegno Civico a Di Maio e Tabacci”

ROMA – “Ieri i nostri avvocati hanno notificato, presso gli uffici ministeriali, dopo la presentazione del simbolo di Impegno Civico, a Di Maio e Tabacci, formale diffida a presentare le liste di Impegno Civico, comunicando inoltre agli stessi che in caso di presentazione delle liste sarà immediatamente presentato ricorso nei termini di legge. Speriamo sinceramente…

Afghanistan, Kamal Fakhruddin: “Quanti errori, ora è il baratro”

ROMA – È stata una storia segnata da “tanti errori e da scelte amare”, sia da parte della Nato che del Governo afghano, quella che è culminata con l’ingresso a Kabul e la presa del potere da parte dei talebani il 15 agosto 2021. Adesso, con i miliziani alla guida del Paese, l’orizzonte sembra essere…

L’Afghanistan a un anno dalla presa dei talebani. Il racconto di Fondazione Pangea Onlus

ROMA – “Del 15 agosto di un anno fa ricordiamo tutto: l’ansia, la paura, le decisioni difficili e fondamentali da prendere, in poco tempo. La priorità di Pangea è stata proteggere le attiviste e le beneficiarie di vent’anni di lavoro in Afghanistan. Abbiamo bruciato i documenti, bloccato l’ufficio di Kabul ed evacuato il personale. Poi…
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