ROMA – Cesare Cremonini affida ai social il suo ricordo di Francesco Guccini, scomparso ieri 6 agosto nella sua Pavana. Lo fa con una lunga riflessione sull’artista, poeta e uomo. Un punto di riferimento non solo per il mondo della musica. Il Maestrone lascia un’eredità pesante che – l’ex Lunapop – vorrebbe venisse trasmessa anche alle giovani generazioni.
“C’era un gran silenzio fuori ieri e dentro tutto il trambusto possibile. Così non ho chiuso occhio stanotte- esordisce il 46enne-. Non avendo conosciuto l’ebbro vociare delle osterie fuori porta ho pensato che questo turbamento somigliasse a quel casino notturno di discussioni e risate e accordi di barrè per chitarre stonate”.
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“Francesco Guccini era il padre di Teresa a cui voglio bene ed era un po’ il padre di tanti o di tutti, per via della parola”, sottolinea Cremonini. “I padri sono cuori di pietra perché le posseggono, le parole”, afferma l’artista lanciando un parallelo con Lucio Dalla che “orfano di padre” si confrontò con il poeta con Roversi “che gliele insegnò una per una”. E Cremonini aggiunge una verità: “Bisogna poi litigarci con i padri, per farsi la propria lingua”.
Il cantautore continua riflettendo sul presente definendolo come un periodo buio. Aggrapparsi alle radici diventa così inevitabile: “Quando si bruciano i libri o come adesso persino scompaiono, sono loro che lassù tra le montagne conservano quelli rimasti. Un giorno, Teresa, quella biblioteca, vorrei visitarla, se vorrai anche tu”. Il racconto si sposta, poi, sul personale: “Anche mio padre era un cuore di pietra pur vivendo nelle case di pianura, le cui rocce che tengono su i tetti sono coperte dagli intonaci rossi dei casolari. Ne aveva una bellissima ed è ancora intatta. Ogni tanto vado a guardarla e mi porto a casa alcuni libri e una fotografia”.
“Si fa fatica oggi anche a riascoltare le canzoni-scrive ancora Cremonini-. Grazie Francesco Guccini, ma ancor di più grazie a tutti i ragazzi e ragazze che lo hanno ascoltato studiando i suoi versi poetici”. Poi conclude con un desiderio, un invito a non perdere il legame con le radici della storia e della cultura: “Vorrei che le sue canzoni venissero studiate nelle scuole insieme ai grandi poeti italiani”.
(Foto dal profilo Instagram di Cesare Cremonini)
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