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Autonomia, alle 17 in piazza a Roma associazioni sindacati e sindaci

AttualitàAutonomia, alle 17 in piazza a Roma associazioni sindacati e sindaci

Protesta davanti a Montecitorio dei comitati No Autonomia Differenziata, aderisce anche Ali: “legge Governo spacca il Paese”
Roma, 13 giu. (askanews) – Crescono le adesioni da sindacati e associazioni del terzo settore e di Sindaci e amministratori alla manifestazione di protesta alle 17 a Roma davanti a Montecitorio promossa dai Comitati per il Ritiro di ogni Autonomia Differenziata e dal Tavolo NOAD contro la nuova legge proposta dal Governo per l’autonomia differenziata fra le Regioni “per opporsi a un progetto – affermano i promotori- che spacca il Paese”.
Alla manifestazione è giunta l’adesione e la partecipazione dei Sindaci dell’Associazione delle Autonomie Locali Italiane (Ali). “Porteremo ancora una volta la posizione – afferma l’associazione guidata dal Sindaco di Pesaro Matteo Ricci- dei tantissimi sindaci e amministratori locali, di ogni parte del Paese, che si oppongono al disegno di legge per l’autonomia differenziata. Si tratta di una riforma che sconvolge gli equilibri costituzionali, mortifica l’autonomia comunale per un neocentralismo regionale di cui l’Italia non ha certo bisogno. Un disegno volto a compromettere diritti fondamentali e ad indebolire ulteriormente le strutture fondamentali dello Stato, a partire dal Servizio Sanitario Nazionale e dal sistema dell’istruzione”.
“L’articolo 5 della Costituzione – prosegue Ali- pone come principio fondamentale l’unità della Repubblica a garanzia dell’uguaglianza dei diritti di cittadine e cittadini, ovunque risiedano. Il nesso tra questi due elementi fondativi della nostra storia repubblicana è sancito nei primi articoli della Carta: volerlo infrangere significa separare ed emarginare le persone, a seconda della loro capacità economica e della regione in cui vivono. Significa aumentare ulteriormente diseguaglianze e squilibri territoriali, rinunciando per sempre a un progetto democratico di giustizia sociale per consentire il “pieno sviluppo della persona umana” e “l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori e lavoratrici all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.L’Italia è un paese che ha bisogno di ricuciture, fatte con la partecipazione piena delle autonomie locali, non di ulteriori e pericolosissime spaccature”.

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