A Campobasso in mostra le ‘Visioni di guerra’ di Rubens, Goya e Fratianni

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CAMPOBASSO – Una mostra da non perdere “Yo lo Vi. Visioni di Guerra” inaugurata il 2 ottobre a Palazzo Gil di Campobasso, sede Fondazione Molise Cultura e che proseguirà fino al 14 novembre. Tra le opere esposte, infatti, per la prima volta il pubblico potrà ammirarne una recentemente ascritta dal curatore della mostra, il critico d’arte e Consigliere di Stato Floriano De Santi, al pittore Pieter Raul Rubens. Opera cui si aggiungono oltre quaranta incisioni di Francisco Goya e una selezione di tele e incisioni del Maestro Domenico Fratianni, cui saranno dedicate due diverse mostre, sia collettiva che personale, all’Hermitage di San Pietroburgo: un prestigioso riconoscimento per l’artista, fra i più eminenti rappresentanti dell’incisione in Italia.

“Le conseguenze della Guerra-Venere cerca di trattenere Marte” è l’opera inedita di Rubens esposta, cui si aggiungono le incisioni “Desaster de la Guerra” di Goya, realizzate fra il 1810 e il 1820, in cui si narrano le efferatezze della guerra di indipendenza spagnola (opere concesse in prestito dal Museo universitario dell’Università Gabriele d’Annunzio Chieti-Pescara), e le incisioni e le tele ad olio di Fratianni tratte dal ciclo “Conversando con Goya”.

“Le visioni attuali e drammatiche di Yo lo Vi. rievocano le avanguardie, il mondo della grafica, la modernità degli anime, dei manga e delle graphic novels, omaggiando l’arte sublime dell’incisione, ma costituiscono anche un profondo messaggio di ottimismo – si legge nella nota degli organizzatori -. Seneca afferma che non esistono parole per descrivere i grandi dolori: in questo caso, si ha la possibilità di osservarli da tempi diversi, tramite sguardi inconfondibili che ci restituiscono il monito di vigilare, affinché la dignità e il rispetto dei diritti umani siano sempre, e costantemente, una priorità per noi tutti”.

L’esposizione, visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, racconta di come, nel corso della storia, gli sguardi di Rubens, Goya e Fratianni narrano e restituiscono allo spettatore dunque, la propria percezione della guerra, del dolore dei migranti e dell’incertezza della condizione umana attraverso il linguaggio universale dell’arte. La mostra è ideata dall’Associazione Culturale Domenico Fratianni, con il patrocinio del Patto per lo sviluppo del Molise, Regione Molise e Fondazione Molise Cultura, in collaborazione con il Comune di Campobasso, l’ Università degli Studi di Chieti-Pescara Gabriele d’Annunzio, il Museo universitario della stessa e la Fondazione Immagine-Chieti, ed è realizzata con il supporto della Banca Popolare delle Province Molisane e della Fondazione Neuromed.

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