mercoledì, Febbraio 11, 2026

A Bologna la piazza ‘Anti-Trump’ divide gli iraniani: “Inviate mail per fermarci”

PoliticaA Bologna la piazza ‘Anti-Trump’ divide gli iraniani: “Inviate mail per fermarci”

BOLOGNA – Circa 200 persone alla manifestazione pro-Iran e anti-Trump convocata oggi, con un grande striscione arcobaleno steso su piazza del Nettuno, da Cgil, Anpi e Arci.

Una protesta che proprio per la contrarierà ad una soluzione “esterna” ha però suscitato l’ostilità di parte della comunità iraniana. A rivelare la circostanza è stata nel suo intervento Sohyla Arjmand, iraniana attivista per i diritti di “Donne per Nasrin”.

“Speravo di vedere tanti iraniani in piazza oggi, di poter parlare persiano. Ma tra noi c’è chi sta facendo il gioco del regime”, accusa. Pare infatti che oltre ad un appello su Change.org contro lo svolgimento del presidio di Bologna siano arrivate nei giorni scorsi agli organizzatori diverse sollecitazioni via mail firmate da cittadini iraniani. “E’ intollerabile che qualcuno nelle scorse ore abbia provato con argomenti pretestuosi ad impedire questa manifestazione. Respingiamo queste assurdità in ogni modo”, scandisce Mirto Bassoli della segreteria Cgil nel suo intervento di chiusura.

Le mail, racconta poi il sindacalista, “richiamavano un punto di vista molto diverso da quello che abbiamo espresso qui e cioè la soluzione per fermare la carneficina debba essere il ripristino della monarchia e la necessità che o gli Stati Uniti o Israele bombardino l’Iran”. Per queste pressioni, informa Bassoli, “non faremo alcuna denuncia, ma certamente consideriamo politicamente molto grave il fatto che qualcuno abbia anche solo pensato questa cosa”.

Alla fine degli interventi ufficiali, che comprendevano anche quello della presidente provinciale Anpi Anna Cocchi e la numero uno Arci Rossella Vigneri (tutti in opposizione ai “nuovi imperialismi”, con forti critiche agli Usa di Trump), sono stati fatti salire sul palco i giovani di “Donna, vita, libertà” per un messaggio di unità. “Sì, ci siamo divisi per la soluzione- dice uno studente iraniano- però siamo tutti contro questo regime e siamo tutti contro il governo islamico. Io non ho la soluzione, ma sono qua per esprimere la mia solidarietà con tutto il popolo, monarchici e repubblicani, di sinistra e di destra, per me non è importante in questo momento”.

Anche la manifestazione organizzata ieri pomeriggio sempre in piazza Nettuno dai collettivi aveva visto emergere la contrapposizione tra gli iraniani favorevoli ad un intervento esterno per fermare la carneficina in corso e quanti invece sono contrari ad un intervento americano o israeliano.
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